Metodi di contenimento

Gli scopazzi in Trentino sono una malattia epidemica e come dimostrato nel recente passato hanno una notevole capacità di diffondersi e di provocare gravi danni. È difficile pensare di eradicare completamente la malattia, ma è importante contenerla a livelli minimali. Per questo è indispensabile che tutti i frutticoltori lavorino in modo responsabile e coordinato: il comportamento del singolo produttore infatti condiziona il risultato anche a livello di area frutticola.

Il contenimento degli scopazzi si ottiene attraverso l’estirpo delle piante sintomatiche e il controllo degli insetti vettori: queste pratiche sono normate dal decreto di lotta obbligatoria (D.M. del 23/02/2006) recepito dalla delibera della Giunta Provinciale n. 642 del 20/04/2015.


Estirpazione piante sintomatiche

È obbligatorio estirpare tutte le piante sintomatiche, per ridurre al minimo il potenziale d’inoculo

Il controllo delle piante infette è facilmente eseguibile al momento della raccolta e alla ripresa vegetativa verificando la presnza dei sintomi descritti nella sezione "Guida al riconoscimento".

È indispensabile, oltre ad eliminare la pianta sintomatica, asportare con cura tutte le sue radici. Pertanto, anche nella fase di rinnovo di un frutteto, specie se quello estirpato presentava piante ammalate, è importante procedere all’accurata eliminazione delle radici.


Controllo e contenimento dei vettori

In Trentino si riscontra la presenza di diverse specie di psille. Tra queste, quelle che hanno la capacità di trasmettere il fitoplasma sono Cacopsilla melanoneura e Cacopsilla picta.

È obbligatorio eseguire i trattamenti specifici contro le psille indicati dai tecnici consulenti FEM-CTT indipendentemente dal metodo di gestione (integrato o biologico).